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La
navata rettangolare è scandita lateralmente da un ritmico articolarsi
di cappelle e articolate membrature architettoniche: lesene e
colonne scanalate sostengono un alto ed elaborato cornicione che
gira per tutto il perimetro dell'edificio.
Al
di sopra del cornicione si aprono grandi finestroni, unica fonte
di illuminazione della chiesa. Tutta la superficie interna sembra
rispondere ad una esigenza di grande prestigio decorativo: la
copertura a volta a botte sulla navata, a cupola sul transetto,
presenta un ricchissimo registro ornamentale di stucchi a motivi
floreali e geometrici.
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Le
cappelle laterali, già inquadrate da lievi fascie modanate, custodiscono
altari di marmo policromo di buona fattura, inseriti in una ulteriore
struttura di lesene a sostegno di un piccolo timpano poco aggettante.
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Il
catino, con nervature interrotte al centro di una apertura a lunetta,
conclude lo spazio absidale, mosso superficialmente da profonde
nicchie con superiori fregi in stucco; di recente è stata eiminata
la balaustra per permettere l'allargamento del vano di ingresso
al presbiterio.
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Nel
1997 la chiesa madre è stata oggetto di complessi e minuziosi
restauri che hanno interessato la struttura nel suo complesso,
ma che in particolare ha ridato splendore a due affreschi realizzati
a cavallo tra il XVIII e il XIX sec. Il primo rappresenta la discesa
dello Spirito Santo su Maria, mentre nel secondo è ritratto l'Arcangelo
Michele che sconfigge il diavolo.
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