Cenni storici 3

Nell'anno 1323 l'abate di S.Lorenzo permuta il tenimento della chiesa di S.Salvatore di Valle e le tre chiese con beni feudali di Bernardo Caracciolo per cui esse rientrano con documento del 20 settembre del 1327 nella giuridizione spirituale del vescovo di Nola. Ed ancora nel documento di permuta succitato viene detto che la chiesa una volta detta S.Maria de ortica ora si chiama S.Maria di Giacomo. Questo fatto è di grande importanza per Boscoreale, infatti su di esso appare chiaramente l' influenza della casa d'Angiò. Quella chiesa una volta innalzata su un terreno pieno di sterpaglie e di ortiche e per questo sotto il titolo di Madonna delle oriche ora subisce un cambiamento e viene consacrata a venerazione di una Santa quale Santa Maria Jacobi. E questo si può comprendere tenendo presente la venuta dei francesi a napoli e la loro influenza sui costumi e sulla parlata ed inoltre la loro devozione per le "pie donne" o "mirrofore". Ed ancora più chiaro e più facile a comprendersi è questo cambiamento di nome se teniamo presente che il bosco era riserva di caccia dei re Angioini e particolarmente caro a Carlo I, Carlo II e roberto d'angiò che qui venivano con la corte per le loro battute di caccia. Ma noi abbiamo la fortuna di possedere il testo originale del documento, conservato all'Archivio di stato di Napoli, con il quale re Roberto d'Angiò nell'anno 1337 distacca dal territorio di Ottajano una distesa boschiva chiamata "sylva mala", assegnandoli ad alcuni monasteri di Napoli, fondati dalla regina Sancia.