Cenni storici 2

Sempre in questo periodo i documenti ci attestano la presenza di tre chiese nel "Bosco di Scafati" denominate "Ecclesia Sancte Marie paterese", le quali dipendono come la chiesa di S.Salvatore di Valle dall'Abbazia benedettina di S.Lorenzo di Aversa. La chiesa di s.Maria Salome in quest'epoca è denominata Santa Maria de ortica poi prenderà l'attuale nome in età angioina quando la troviamo chiamata "Sancta Maria ad Iacobum". Ci si può domandare del perchè dell'esistenza delle tre chiese in questo bosco. Esse, poichè in quell'epoca non esistevano opere sociali pubbliche, sopperivano ai bisogni dei viandanti e dei pellegrini transitanti in quei luoghi, sorgendo appunto lungo la strada di collegamento tra Nola e la costa, ricoverandoli nel monastero ed assistendoli se malati o feriti. Ma le chiese facilitarono anche la ripresa dei terreni, compromessi dalla fuga degli uomini nel periodod dell'irruzione saracena, e tuttavia fertili per la presenza di elementi vulcanici. La presenza della chiesa di S.Maria Salome nell'alto medioevo e il rinvenimento nelle sue vicinanze di vestigia di età romana e di epoca successiva all'eruzione del 79 d.C., stanno a testimoniare una continuità di frequentazione ed uso dell'area nonchè il passaggio tra il mondo pagano e quello cristiano. Durante gli anni che trascorrono tra il 1093 e il 1323 le suddette chiese appartengono come beni burgensatici al monastero di S.Lorenzo di Aversa e le loro rendite coprivano in parte le spese di vestiario dei monaci benedettini di Aversa.