Restauro '91 - '92 (1)


Il prospetto della chiesa ha subito negli ultimi trent'anni notevoli mutilazioni. Distrutte le basi modanate le lesene e, dei capitelli a volute, non resta che l'ingombro; il merletto del fastigio di coronamento del timpano si è staccato e ele cornici delle finestre laterali sono state "semplificate". In questa prima fase dei lavoratori di restauro è stato riportato alla sua forma originale, ottagonale, il rosone della facciata che era stato modificato in rettangolare, inoltre è stato "incamiciato", con lastre di pietra vesuviana bocciardata a grana fine e con bordura semilucida, il portale esistente in pietra, di fattura molto scadente, rovinato in più punti e manomesso dopo il sisma del novembre 1980. Inoltre è stato sostituito il brutto portone in lamiera di ferro con uno in legno massello di castagno, bugnato nella facciata principale e a riquadri nella parte interna. Infine è stato creato un secondo portoncino con vetrate, in legno attintato in bianco, che con quello di ingresso crea l'atrio che mancava alla chiesa.

 

L'acquasantiera di linee seicentesche e di buona fattura è a forma di conchiglia. Tolta dall'angolo destro del vestibolo dove era sorretta da un pilastrino e impostata ad un livello molto basso, è stata sistemata al centro della parete destra, dopo l'ingresso, in bella vista con notevole effetto scenografico.