Il
culto di S.Maria Salome 2
Tra il 1212
e il 1224 ad opera del vescovo Leto fu costruito un busto
reliquiario d'argento dorato, lavorato a sbalzo, con influssi
d'arte bizantina, nel quale fu conservato io capo della
Santa. Nel martirologio della badia verolana di S'Erasmo,
che ancora si conserva manoscritto, e che risale al 1250
corca, la data della festa di S.Maria Salome viene fissata
il 25 maggio di ogni anno. L'8 settembre 1350 la città di
Veroli fu distruta da un forte teremoto. Anche la chiesa
della Santa crollò ma le sue reliquie, conservate in una
cassa di pietra, rimasero salve e furono riportate alla
luce dalle macerie il 17 ottobre. Per maggior sicureza il
25 maggio del 1351 le Sacre Reliquie furono trasportate
nella chiesa catedrale dove vi rimasero per quattro secoli.
In tal modo ebbe origine la festa dell'invenzione fissata
il 17 ottobre e quella della traslazione delle reliquie
stabilita il 25 maggio di ogni anno. Dalla chiesa cattedrale
il 25 maggio 1742 ad opera del vescovo Mons. Lorenzo Tartagni
le reliquie di S. Maria Salome furrono traslate nell'antica
chiesa quattrocentesca sorta su quella abbattuta dal terremoto
del 1350 ed abbellita dal vescovo Tartagni con una "confessio"
simile a quella delle basiliche romane dove ancora oggi
esse reliquie sono esposte alla pubblica venerazione. Da
Veroli è giunto il momento di spostarci a Boscoreale per
trattare del culto praticato in una chiesetta posta alle
falde del Vesuvio nel "Bosco di Scafati" (odierna
Boscoreale). Il culto di S.Maria Salome è presente nel medioevo
anche in Angri.